Regola di vita


Indice Analitico


Abbandonati

Gli uomini più a., ai quali la Congregazione è inviata, sono coloro che non hanno potuto avere ancora dalla Chiesa i mezzi sufficienti di salvezza (3). Le altre categorie di a. (3; 4; 14; 09; 010). Al tempo di sant'Alfonso erano a. la gente di campagna (PS).

Abito religioso

Si conservi l'a. r. tradizionale (45, 4°), il cui uso è regolato dagli St. Generali e (Vice-) Provinciali (07). Quando non si indossa, ci si attenga alle prescrizioni dell'Ordinario del luogo (45, 4°).

Abnegazione

I congregati partecipano all'a. della croce del Signore con la totale consacrazione alla missione di Cristo (51); in spirito di a. cedano volentieri il posto al clero indigeno (011, c). L'a. è una delle virtù proprie della comunità apostolica (057).

Accademia alfonsiana

Eretta in Roma, il suo fine coincide con quello della Congregazione che la deve sostenere {023).

Adattamento

La Congregazione adatta le sue strutture e istituzioni alle esigenze del ministero apostolico (96; 107). Le norme della vita comunitaria devono adattarsi all'impegno apostolico (44; 45). Il principio dell'a. si trova anche in 13; 17; 18; 33; 011; e, indirettamente, in 030 e 046.

Aggiornamento

I Superiori (Vice-) Provinciali devono promuovere riunioni per l'a. della formazione e dei metodi apostolici (025, a; 90). L'a. sui modi di sentire e di pensare e sui costumi dell'odierna vita sociale (059).

Alfonso M. de Liguori

Fondatore della Congregazione (PS; 1; 2; 33; 90; 108; 05; 011, b). Modello e padre dei Redentoristi (05). Dottore della Chiesa e patrono dei moralisti e dei confessori (PS).

Le sue caratteristiche: zelo apostolico (2; 33), specialmente per la conversione degli infedeli (PS; 011, b)- fedeltà alla Chiesa (33); carisma della direzione spirituale (024); devozione alla Vergine (32); spirito di preghiera (26); promozione degli studi di scienze sacre (90).

I congregati lo venerano come modello e padre (05; 056); ne imitano lo zelo apostolico (2; 33), lo spirito di preghiera (26), il senso ecclesiale (33); ne conoscono la vita e ne studiano le opere (33).

Alienazione

E' la disposizione di un bene immobile o mobile di rilevante valore (0193, b). Il Capitolo (Vice-) Provinciale ne fissa i limiti (0193, a). Ricorso per le a. (101).

Amministrazione

La struttura amministrativa della comunità è al servizio dello spirito di comunione fraterna (030; 34). Il Superiore deve essere, prima di tutto, pastore di anime, poi rettore e amministratore (139). A. dei beni temporali (144, 0203-0208).

Altri riferimenti, diretti o indiretti nei numeri: 0116, a; 0130; 0132; 0134; 0172; 0190; 0191, b; 0193, b.

Amore

I Redentoristi proclamano l'a. del Padre che «ci ha amati per primo» (6); coltivano lo spirito di contemplazione per partecipare all'a. del Figlio verso il Padre e verso gli uomini (24); mossi dall'a. reciproco, si sforzano di attuare quanto è stato deciso dalla comunità (38). L'a. verso Dio e quello verso il prossimo sono una unica cosa (53). Il divino Redentore e il suo Spirito di a. sono presenti nella comunità per formarla e sostenerla (23). La risposta di a. al Signore, che “ci ha amati per primo”, è alla base della professione religiosa (56). L'a. di Cristo verso la Chiesa è significato e contenuto nel voto di castità (57 e 58). L'a. fraterno è salvaguardia della castità (60).

Anziani

Anche gli a. sono missionari (55). Devono ricevere particolari attenzioni e premure (034). Abbraccino con fede generosa la propria condizione e siano fonte di buone ispirazioni per i giovani (034).

Apostolato

E' sinonimo di evangelizzazione, missione, attività apostolica, pastorale, ecc. (1-20; 09-025; 059). Lo Spirito Santo distribuisce doni e carismi per l'a. (049).

L'a. (attività missionaria) di tutta la Congregazione (143); l'a. dei fratelli coadiutori (084, a); l'a. delle monache dell'Ordine del Santissimo Redentore (08); l'a. dei nostri oblati (02; 085).

L'a. tra gli infedeli (011); ecumenico (013); con i mezzi di comunicazione sociale (022); delle vocazioni (79; 051).

Vedi anche forme di a.

Apostoli

I santi A. sono patroni della Congregazione (05).

I Redentoristi proseguono l'opera degli A. (PS); vivono in comunità a imitazione degli A. (22); perseverano nell'insegnamento degli A. (26), nella preghiera, insieme con Maria (26; 056); sono a. della conversione (11) .

Apostolico

La vita a. del Redentorista comprende la vita di speciale consacrazione a Dio e l'attività missionaria (1). Essi seguono l'esempio di Cristo con la vita a. (1), partecipando e annunziando il suo mistero (20); rivolgono lo zelo a. ai fedeli (3); formano una comunità a. (2; 091; 093).

La forma a. di vita in comune favorisce lo zelo pastorale (21). La struttura della comunità deve essere adattata alle esigenze del ministero a. (96). L'Eucaristia è sorgente e culmine della vita a. (29).

Mediante il Capitolo i congregati esercitano il loro diritto a favore della vita a. (98); la rinvigoriscono (107); la esaminano (0116). Il Capitolo (Vice-) Provinciale giudica le priorità a. (17) e il rinnovamento dei metodi a. (17; 123; 0140).

Il segretariato della vita a. (025; 0114).

Approvazione

A. pontificia delle Costituzioni e Regole da parte di Benedetto XIV, il 25-2-1749 (PS). A. delle CC, rinnovate secondo il Concilio Vaticano II, da parte della S. Congregazione per i Religiosi ed Istituti secolari, il 2-2-1982.

Archivista

A. della Curia Generale (0138; 0134); della Curia Provinciale (0171).

Assenza - Assenti dalla comunità

Il Superiore Generale, per gravi motivi, può concedere a un congregato di vivere fuori della comunità (0211). L'assente ingiustificato perde la voce attiva e passiva (0211).

Per l'a. dei Superiori, cfr. 117; 127; 0101; 0105; per l'a. dei Consiglieri, cfr. 0126; 0159; 0160.

Attitudini

La proclamazione e la testimonianza della Parola secondo le a. personali (10). Rispetto delle persone e delle loro capacità e qualità per offrire a ognuno la possibilità di scelte personali (36). Ognuno, secondo le proprie a., deve assumersi quella parte di lavoro e di oneri che derivano dalla vocazione missionaria (39). Il Capitolo (Vice-) Provinciale indaga sulle attività apostoliche di cui sono capaci i confratelli (084, a).

Autorità

I Superiori esercitano l'a. in spirito di servizio verso i fratelli (72), e tutelano i loro diritti (094).

Nelle decisioni finali è il Superiore che deve scegliere e stabilire il da farsi (73, 2°).

I Capitoli e i Superiori hanno potestà dominativa e giurisdizione ecclesiastica per il foro interno ed esterno (100); fanno uso di tale potestà in spirito di collegialità (100), devono ricercare e aiutare chi si sottrae alla loro potestà (0212). I Consiglieri Generali rendono efficiente la potestà del Superiore Generale (118).

Bene comune

L'unione di volontà in Cristo promuove il b. c. (38). I Superiori promuovono l'unione delle forze per il b. dell'Istituto e della Chiesa (72). A ciascuno è data la manifestazione dello Spirito per il b. c. (92). Compete ai Superiori giudicare sull'autenticità dei doni per il b. c. (049). Il b. c. può richiedere che un Superiore maggiore assuma le funzioni di Superiori e ufficiali subalterni (0100).

Benefattori

I primi b. dell'Istituto sono i genitori dei confratelli: essi meritano particolare stima e affetto (035).

Beni temporali

1. Uso.

La vita comunitaria esige che i b. t. siano messi in comune, a servizio del Vangelo (22); perciò i congregati possederanno in comune tutti i beni (62; 44); e li useranno per fini leciti (144, a; 011, a; 0198). Tutto ciò che uno acquista con la propria attività, o in vista della religione , deve essere incorporato con i b. della comunità (62). Gli Statuti (Vice-) Provinciali daranno norme concrete sull'uso dei b. t. (046, 2°, a).

2. Amministrazione dei b. t.

I b. t. devono essere amministrati dall'economo alle dipendenze del Superiore e del suo Consiglio (0190). Facoltà del Capitolo Generale sull'a. dei b. (0116, a); del Consiglio Generale (0191, b); del Capitolo (Vice-) Provinciale (0192). Il Governo (Vice-) Provinciale può chiedere lo stato reale dei b. delle comunità (0208). Registri e fatture nell'a. dei b. t. (0204-0206). L'a. dei b. parrocchiali non appartenenti alla Congregazione è sottomessa alla vigilanza dei Superiori (0207; 0203).

3. Disposizione dei b. t.

Il diritto di disporre dei b. t. appartiene ai Superiori, Consigli e Capitoli (144, c). Il Consiglio Generale dispone dei b. delle Province soppresse (97, 2°). Le Vice-Province non sufficienti a se stesse hanno diritto a ricevere l'aiuto di b. t. dalla Provincia (132); una convenzione ne determinerà il modo (0175). Per fomentare lo spirito di povertà, si permette ai congregati di rinunziare ai b. patrimoniali (70).

Candidati

Sono quelli che, suscitati dallo Spirito (80), si sentono chiamati da Dio a seguire Cristo con la professione religiosa (86), nella comunità redentorista (79), come sacerdoti (87; 01), diaconi permanenti (01; 081, b), o fratelli coadiutori (89; 01). L'efficienza della Congregazione dipende dal numero e dalla qualità dei c. (79), la cui idoneità deve essere accertata (051).

Capacità

Vedi Attitudini.

Capitolo

1. In senso generico.

Il C. è l'istituzione primaria nella Congregazione e nella (Vice-) Provincia (98; 104); è persona morale collegiale, rappresentante tutti i congregati (122; 104). Si riunisce periodicamente (98), a vantaggio della C., del suo Governo e del suo rinnovamento (98; 104). Ha potestà dominativa e di giurisdizione (100).

2. Capitolo Generale. Il C. g. rinvigorisce la vita apostolica dell'Istituto, ne rinsalda la compagine interna, adatta i suoi ordinamenti alle necessità della Chiesa e alle esigenze dei tempi (104; 107; 111); esamina e giudica lo stato della Congregazione nei suoi vari aspetti (108; 0116); elegge i membri del Governo Generale (110); modifica le C. (109, 3°); corregge, redige, abroga, interpreta gli St., conferma e revoca le decisioni del Governo Generale, concede dispense (109, 2°; 102, 119) . E' convocato dal Superiore Generale ogni sei anni (104; 105), tranne in caso di necessità (0119). Si compone di membri di ufficio e di elezione (106; 0117). Tutti i confratelli possono inviare al C. g. osservazioni e proposte (0150). Convocazione del C. g. straordinario (104; 0118).

3. Capitolo (Vice-) Provinciale. Viene preparato dalla Commissione preparatoria con la collaborazione dei segretariati e di tutti i confratelli (0149; 0150). Il (Vice-) Provinciale convoca il C. ordinario (146) e lo straordinario (0152, b), comunicandolo a tutti i confratelli, al Governo Generale e, in caso di C. Vice-Provinciale, al Governo Provinciale (0147). I suoi membri devono essere eletti al più presto (0148). É composto di membri di ufficio e di elezione (0144). Per la sostituzione o supplenza si seguano le norme del DC (0145).

Lo stesso C. ne determina la periodicità; ma deve essere convocato almeno una volta nel triennio (0152). E' invalido se manca più di un terzo dei capitolari (0152, d). Il presidente del C. è il Superiore (Vice-) Provinciale (0151). Se è presente il Superiore Generale, ne inaugura la sessione plenaria, chiude l'ultima e ha diritto di voto (0151). Lo svolgimento del C. è regolato dal DC e dal diritto particolare della (Vice-) Provincia (0151). Chi può indire una sessione straordinaria del C. (0152, b, c).

Il compito del C. (Vice-) Provinciale è di rinnovare e adattare continuamente la vita apostolica e il Governo della (Vice-) Provincia (123). Tutti possono inviarvi osservazioni e proposte (0150). Esso può fare, modificare, interpretare, abrogare gli Statuti (Vice-) Provinciali (0140, a), con i due terzi dei voti (0141), con l'approvazione del Consiglio Generale (0142); può prendere decisioni con Decreti (0140, a), confermare o abrogare Decreti del Superiore e del Consiglio (Vice-) Provinciali (0140, f). Esamina lo stato della (Vice-) Provincia (0140, b); giudica le priorità apostoliche (17); dà norme per determinare, nell'ambito della (Vice-) Provincia, quali sono gli uomini più bisognosi di aiuti spirituali (09, a); studia come impiegare i mezzi di comunicazione sociale (022); promuove la vita apostolica (0140, c); fissa la norma per l'erezione o soppressione di case (0140, d); sceglie i tempi e i mezzi adatti a promuovere il rinnovamento dei congregati (084, b); cura la formazione permanente dei fratelli (084, a); determina le condizioni per il diaconato permanente (081, b).

Per le competenze in materia economica, vedi i nn. 0140, e; 0192; 144, c; 0193; 0194.

Per altre competenze, vedi 129; 0154.

Carisma

Lo Spirito Santo conferisce doni e c. per l'apostolato (23; 049). É compito dei Superiori giudicare sulla loro autenticità e sul loro buon uso (049). I carismi più grandi sono ordinati alla carità (049). Il c. di consigliere spirituale, così luminoso in sant'Alfonso, è di grande importanza (024). Gli St. (Vice-) Provinciali, tenendo conto del c. missionario della C. nella Chiesa, danno norme sul dovere di favorire la giustizia e la promozione umana (021).

Altre referenze sul c. della C, vedi 16; 18; 96; ecc.

Carità

1. Nella vita comunitaria. La vita di comunità deve essere regolata secondo le esigenze della c. fraterna (22, 38). Nella revisione di vita, esame specialmente sulla c. fraterna (038). La c. fraterna deve abbracciare anche i confratelli e i benefattori defunti (036).

Con la professione religiosa, i congregati si esercitano nella c. apostolica (46); si obbligano a condurre una vita ripiena di c. fraterna (Form. prof.), secondo la missione di Cristo che è tutta c. pastorale (48), ed è principio unificatore di tutta la vita (52; 54), e dell'unione con Dio (53). I candidati devono essere formati alla c. fraterna, come virtù propria di una comunità apostolica (057). La c. fraterna è aiuto alla castità (60). I laici che lavorano presso di noi siano trattati con carità e giustizia (0199).

2. Nell'apostolato. I Redentoristi sono uomini di c. fervente (20); offrono testimonianza di c. con la preghiera e il servizio (9). Fine dell'azione missionaria è suscitare e formare comunità che intraprendono la via della c. (12). La maggior opera di c. missionaria è l'evangelizzazione degli infedeli (011).

3. Nel governo. I Superiori esercitino la loro autorità, manifestando ai confratelli la c. con cui Dio li ama (72); li correggano con ogni c. (094). I Consiglieri devono osservare il segreto quando lo richiede la c. (0111).

Casa - Residenza

Luogo di abitazione della comunità, eretta canonicamente con il consenso dell'autorità ecclesiastica (0186), costituita almeno da tre congregati (135, 091). Compete al Governo Generale l'apertura o chiusura canonica delle c. (135). La residenza è una c. non eretta canonicamente (091, a).

Il Governo Generale sceglie i congregati per la C. di Sant’Alfonso in Roma (0138, b).

Le pratiche delle c., da trattarsi presso la S. Sede, sono a carico del Procuratore Generale (0129).

Castità - Celibato

La c. religiosa porta con sé l'obbligo della continenza perfetta nel celibato, e significa e contiene il mistero dell'amore di Cristo (57). I Redentoristi scelgono il c. per il Regno dei cieli (58; 57).Per comprendere e vivere il mistero della c., lo chiederanno con tutta la Chiesa (59), confidando nell'aiuto del Signore e nel patrocinio della B.V. del P. Soccorso (042). L'uso dei mezzi e sussidi spirituali e naturali (59; 60).Il vero amore fraterno nella vita comunitaria, salvaguarda la c. (60). I candidati, raggiunta una sufficiente maturità e fermezza, si consacrano con il voto di c. (85; 073). La professione della c. è risposta all'amore di Dio (56).

Chiesa

1. La Congregazione partecipa alla missione della C. che è di sua natura missionaria (1); con il proprio carisma (021) risponde alla sua missione nella C. (2) e al suo servizio (18; 19); è inviata specialmente ai più abbandonati che non hanno potuto avere dalla C. mezzi sufficienti di salvezza (3). La sua ragione di essere nella C. è la preferenza e l'opzione per i poveri (4; 5; 1; 3; 010-013). La missione principale dei Redentoristi nella C. è la proclamazione esplicita della Parola di Dio in vista di una conversione fondamentale (5; 10). Docili al magistero della C. (6), essi pongono come criterio di valutazione di ogni lavoro missionario il senso ecclesiale (33); si interrogano se le forme di evangelizzazione sono rispondenti alle aspettative della C. (17).

2. Poiché la C. accoglie nel suo seno anche i peccatori ed ha bisogno di continua purificazione (017, a) e di conversione nella fede (014), la Congregazione estende il suo apostolato nella C. tra i fedeli (3; 12; 014; 010), e tra gli infedeli (011); costruisce una C. veramente autoctona (011, c) tra coloro che non accettano come buona novella il messaggio della C. (012) e tra i fratelli separati dalla C. (3; 013).

3. Le comunità e i congregati lavorano secondo i programmi della C. universale e locale (18) anche se esenti, si inseriscano nelle opere e nelle strutture della C. locale (04; 18; 93). La Vice-Provincia è eretta per servire la C. dove questa si trova in stato di missione (131).

Le sessioni di studio tengano conto dei bisogni della C. locale (037). Le norme delle comunità siano adattate alle direttive della C. (45, 1°). Lo Spirito S. rende docili i congregati al servizio di Dio nella C. (73, 1°).

4. Nella C. i congregati avanzano nella stessa via di Cristo con i voti (50). La castità significa il mistero della C. e il suo amore a Cristo (57-59); seguono le norme ascetiche raccomandate dalla C. (60).

5. Lo Spirito di Cristo suscita vocazioni nella C. (80). Per la promozione delle vocazioni, i Redentoristi collaborano con gli organismi della C. universale e della C. diocesana e regionale (050). Si lasciano compenetrare dal mistero della C. e a partecipare a tutta la sua vita (056). Secondo i desideri della C., i congregati si applicheranno allo studio delle scienze divine e umane (023). La formazione dei candidati deve essere per il servizio della C. missionaria (78).

Clausura

Le norme della c. per regolare l'accesso degli estranei in casa (45, 3°).

Collegio, Collegiale

Il c. è l'insieme dei Consiglieri con il Superiore, che ne è preside e membro (086, b). I Superiori devono esercitare la potestà in spirito c., cioè insieme ai loro Consiglieri (100). Nella nostra Congregazione sono persone morali collegiali i Capitoli (Vice-) Provinciali (122; 133; 0153; 0154). A volte il Consiglio e l'Assemblea comunitaria agiscono come c. (101; 0123; 0182); il DS e gli Statuti (Vice-) Provinciali stabiliranno i casi e le modalità (0125; 0162; 0182). Quando il Consiglio agisce in forma c., se si dà parità di voti, si ripeterà la votazione (0109, a).

Collegio Maggiore di Sant’Alfonso

Si trova a Roma, è di grande importanza per il rinnovamento di tutta la C., ed è affidato alla cura speciale del Superiore Generale (083, a). Il Direttore del C. M. alla fine di ogni anno scolastico invierà una relazione sugli studenti ai rispettivi (Vice-) Provinciali (083, c). Ogni anno si darà agli studenti un breve corso di storia e di vita della Congregazione (083, d).

Commissione

Deve essere costituita, appena possibile, la c. preparatoria del Capitolo (Vice-) Provinciale (0149). Suo compito (0150).

Comunicazione

La Congregazione fa largo uso dei mezzi di c. sociale a servizio dell'apostolato (022). II (Vice-) Provinciale può delegare e subdelegare le sue facoltà in quanto sono comunicabili (0157). C. di beni tra le comunità e le (Vice-) Province (0198), e con i poveri (044).

Comunione eucaristica

Colloquio col Signore dopo aver ricevuto l'Eucaristia (028, a).

Comunione fraterna

La Congregazione unisce i suoi membri in c. f. (01). I Congregati si sforzano di aderire a Cristo sempre più saldamente; quanto più stretta è la loro unione con Cristo, tanto maggiore sarà la loro unione reciproca (23). Il diritto e il dovere di usare doni e carismi in c. f. (049). L'obbedienza evangelica testimonia davanti al mondo la loro unione in Cristo (75). La struttura amministrativa della comunità sia sempre al servizio dello spirito della c. f. (030). Tutti i congregati, sia quelli che vivono in comunità sia quelli che vivono eccezionalmente soli, devono sentirsi in c. f. con la (Vice-) Provincia (026; 027; 093). Il congregato che si sottrae alla c. con l'Istituto, sarà ricercato e aiutato a perseverare nella sua vocazione (0212). La Provincia consegue il fine della Congregazione in c. con le altre parti dell'Istituto (121).

Comunità – Vita comunitaria

La legge essenziale dei Redentoristi è vivere e lavorare in comunione fraterna e apostolica (2; 22; 62; 026; 027).

1. La comunità in generale. Vivere in comunità e lavorare in comunione di carità, ponendo tutto in comune, a servizio del Vangelo (21; 22; 60; 139; 044). La c. non è solo unione materiale di persone, o organizzazione e amministrazione esterna, ma è anche comunione fraterna di anime (21; 030; 126; 139). La c. deve essere una vera fraternità (36). I congregati devono avere lo stesso spirito che animava la c. apostolica (62).

Sono c. la C., le (Vice-) Province, le comunità locali e personali (22; 026). Anche quelli che vivono eccezionalmente soli, devono essere ascritti ad una c. (026; 027; 092; 093).

2. Fondamento spirituale della comunità. A1 centro della c. c'è la persona di Cristo, specialmente nell'Eucaristia, la sua presenza e quella del suo Spirito di amore che la vivifica e la sostiene (23; 73; 139; 028, a). La c. vive in relazione di intimità con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo per la fede, la Parola e la preghiera (26-30; 028). L'amicizia evangelica dei confratelli, riuniti nel nome di Cristo, è l'anima della c. apostolica (34).

La c. aiuta tutti ad arricchirsi nello spirito interno e nell'opera di evangelizzazione loro affidata (2; 22; 54; 62; 139; 051), e a vivere la ricchezza della propria vocazione (37). Quanto più stretta è la loro unione con Cristo, tanto maggiore è la loro unione reciproca (23). La preghiera comunitaria esprime l'unità dei congregati (30).

3. Fondamento umano della comunità. Il fondamento umano della c. è un grande rispetto delle persone, delle loro capacità e qualità, la promozione dei loro valori e l'uguaglianza di diritti e di obblighi (35; 34-38; 44). La struttura delle c. sia organizzata in modo da sostenere e sviluppare lo spirito fraterno (030).

4. Diversi aspetti della comunità. La c. è aperta al mondo (43); ed è inserita nella comunità ecclesiale e nei gruppi umani dove lavora (43; 04). Si dedica al servizio della Chiesa e all'annuncio del messaggio della salvezza (2-22; 60; 139). Si rinnova nella sua vita interiore in una continua conversione (40-42; 038-040); nella stessa vita comunitaria (041; 048); nelle attività apostoliche (041; 136; 0179; 0180).

5. Organizzazione e governo della comunità. Le c. sono: case o residenze; possono essere locali e personali (091). Dal raggruppamento di più c. ha origine la (Vice-) Provincia (088; 130). A capo di ogni comunità vi sarà un Superiore con il suo Consiglio locale e altri ufficiali (139-140; 0181-0184). II Superiore riunisce periodicamente la sua c. per lo studio e la revisione di vita (136; 0179). La c. deve darsi norme ordinate e precise, adatte alla vita comune (44), alle quali ognuno deve attenersi lealmente (041), regolate secondo le necessità dell'evangelizzazione e le esigenze della carità fraterna (22), e adattate al lavoro missionario (45, 1°). Ogni c. si dia degli ordinamenti pratici che mantengano e fomentino la v. comunitaria (44), e che si riferiscono alla preghiera (26-33; 028), agli esercizi di mortificazione (42; 039), alla revisione di vita (037-038; 042, 2°, c.; 136), alle assemblee comunitarie (0179-0180; 025, a; 90) e al lavoro che ciascuno deve assumersi secondo le direttive del Superiore e le proprie attitudini (39).

6. Relazioni della comunità con le altre comunità. I congregati considerano la c. religiosa come fondamentale (43), ma sono anche inseriti nelle c. ecclesiali (04; 93) e umane (43; 116).

7. Assenza dalla comunità. Vedi 0211; 026; 027; 092.

Concelebrazione eucaristica

Si raccomanda vivamente la c. o la celebrazione comunitaria (028, a).

Confessione

Ogni confessore, approvato da un ordinario, ha la giurisdizione per quei confratelli che vogliono confessarsi (040). I congregati si accosteranno spesso alla c. sacramentale (41). I Missionari conducono gli uomini convertiti alla partecipazione piena della Redenzione che agisce nella Liturgia, specialmente al sacramento della riconciliazione (12).

Congregazione

1. Storia. Fondata da sant'Alfonso nel 1732 a Scala, con il titolo del Santissimo Salvatore, chiamata, nel 1749, del Santissimo Redentore, fu approvata da Benedetto XIV il 25 febbraio 1749. Alla sua diffusione oltralpe e oltreoceano contribuirono in modo speciale san Clemente M. Hofbauer, il ven. Giuseppe A. Passerat e san Giovanni N. Neumann. Ora è diffusa in tutti i paesi del mondo (PS).

2. Costituzione. La Congregazione è un istituto religioso, missionario, clericale, con diversità di riti, di diritto pontificio ed esente (1; 18; 04; 059), che ha per fine di «seguitare l'esempio del nostro Salvatore Gesù Cristo in predicare ai poveri la divina parola» (1; 3; 74); così partecipa alla missione della Chiesa (1). La preferenza per le istanze pastorali più urgenti o per l'evangelizzazione vera e propria, e l'opzione a favore dei poveri rappresentano la stessa ragion d'essere della Congregazione (5).

La Congregazione riunisce sacerdoti, diaconi e laici (2; 01), che vivono in comune, formano un solo corpo missionario, nel quale sono inseriti con la professione religiosa (2; 46). Può associarsi, come oblati, chierici e laici (02; 085). Ha i suoi patroni (05), il suo sigillo o stemma (06), e il suo abito (45, 4°; 07).

3. Missione apostolica. La Congregazione attua il suo mandato con iniziative coraggiose e serio impegno (13; 14); per questo i congregati devono essere liberi e pronti, sia per le categorie che debbono evangelizzare, sia per i mezzi che devono impiegare (15). Si è assunto il compito di servire la Chiesa (18). E' inviata, in modo speciale, a coloro che non hanno potuto avere dalla Chiesa mezzi sufficienti di salvezza (3; 010), a coloro che non hanno ricevuto o non ascoltano il messaggio di salvezza (3; 011; 012), a coloro che sono danneggiati dalla divisione dalla Chiesa (3; 013), ai fedeli chiamati ad una conversione continua (014).

4. Sviluppo. La Congregazione si forma e si sviluppa senza sosta, seguendo le esigenze della società alla quale annuncia il Vangelo (82). Il suo fine apostolico permea e ispira l'intero processo formativo dei suoi membri (77), dal cui numero e qualità dipende l'efficienza nel portare avanti la sua missione apostolica (79). I candidati devono apprendere la storia e la vita della Congregazione (86).

5. Regime. La Congregazione è retta dal diritto comune della Chiesa e da quello particolare (03). I principi generali formulati nelle C. devono ispirare tutto il regime della Congregazione (091).Ogni congregato e ogni comunità devono prendere parte attiva e responsabile nel governo della Congregazione (92).

6. Struttura e istituzioni. La Congregazione ha strutture e istituzioni proprie (97-99), che deve adattare continuamente (96). Si compone di (Vice-) Province, regioni e comunità (97). Gli organi supremi sono i Capitoli (98). A capo della C., (Vice-) Province e comunità c'è un Superiore col suo Consiglio (99). Le pratiche da trattarsi presso la S. Sede passeranno per il Procuratore Generale (0129).

7. Beni della Congregazione Vedi Beni temporali.

Consacrazione

La B. V. Maria consacrò totalmente se stessa alla persona e all'opera del Figlio suo (32). Con la professione religiosa i congregati consacrano la vita, individuale e comunitaria, all'annuncio del Vangelo e all'esercizio della carità apostolica (46); consacrati al mistero d'amore di Cristo, scelgono il celibato per il Regno dei cieli (58); con l'obbedienza dedicano a Dio la propria volontà (71). Per ricordare l'importanza della professione religiosa che li ha dedicati a Dio, la rinnovano due volte l'anno (080).

Vedi anche 47 e 48.

Consigliere spirituale

Il carisma di c. s., così luminoso in sant'Alfonso, assume grande importanza anche ai nostri giorni (024).

Consigli evangelici

Vedi Voti religiosi.

Consiglieri

1. In senso generale. I c. rappresentano la partecipazione della base al Governo; e perciò i Superiori esercitano la propria potestà insieme con loro (100; 0108). Hanno voce consultiva o deliberativa o collegiale, a seconda dei casi (101). Possono esigere dal Superiore che si tengano nel tempo dovuto le riunioni (0106). Sono tenuti al segreto (0111).

Per il diritto di precedenza, vedi 0210.

2. In particolare:

a) - C. Generali. Costituiscono con il Superiore Generale il Governo di tutta la Congregazione (112; 086). Eletti dal Capitolo Generale, sono almeno sei e restano in carica per sei anni (110, a; 118). Per la loro elezione basta la maggioranza assoluta (110, b). Nella scelta dei C. si deve mirare alla rappresentanza regionale di tutta la Congregazione (0124).  Essi sono membri del Capitolo Generale (106) e devono promuovere il bene di tutta la Congregazione (118; 0124). Le loro competenze sono enumerate nelle CC e St. e nel Direttorio del Governo Generale (0125).

b) - C. (Vice-) Provinciali. Costituiscono con il Superiore (Vice-) Provinciale il Governo della (Vice-) Provincia (124; 0158, a). Sono eletti per tre anni (128).

La modalità della loro elezione è determinata dagli St. (Vice-) Provinciali (0158, b). I C. ordinari sono membri per ufficio del Capitolo (Vice-) Provinciale (144, a).Le loro competenze sono stabilite dalle C., dagli St. 0159-0161, dal Direttorio dei Superiori e negli St. (Vice-) Provinciali (0162). II Capitolo (Vice-) Provinciale deve precisare i casi in cui bisogna conoscere il parere dei C. per decidere (0160).

c) - C. locali. Ogni Superiore avrà i propri C. Il loro numero e le modalità di nomina o di sostituzione sono determinate dagli St. (Vice-) Provinciali (0181). Le loro competenze sono stabilite nel Diritto comune, nelle C. e negli St. Generali e (Vice-) Provinciali (102, b; 0182; 190; 0193; 0197).

Consiglio

Nelle CC e St., questo termine può significare: a) il gruppo dei Consiglieri dei Superiori; b) la riunione di essi; c) il gruppo come collegio, se usato da solo (086, a), in quanto è organo di consiglio con voto deliberativo o consultivo.

1. In generale. La C., le (Vice-) Province e le comunità sono rette dai rispettivi Superiori con i loro C (99). I Superiori Generale e (Vice-) Provinciale sono presidi del relativo C. (114, b; 125; 133). Le (Vice-) Province devono costituire un C. straordinario per trattare gli affari più importanti (0158, a). Gli St. (Vice-) Provinciali preciseranno quali argomenti sono da trattare dal C. e quali dall'assemblea comunitaria, e quando l’uno e l'altra devono agire collegialmente (0182). Per il modo di procedere del C. Generale e (Vice-) Provinciale, vedi 0126 e 0159.

2. II C. come riunione di Consiglieri. Il Superiore deve convocare i Consiglieri perché manifestino la loro opinione (0108). In alcuni casi determinati, il C. deve decidere collegialmente (101). I Consiglieri possono esigere dal Superiore le riunioni nel tempo dovuto (0106), e vi devono andare ben preparati (0107).

3a. II C. Generale come collegio. Giudica e approva le priorità apostoliche e la loro conformità all'indole della Congregazione (17); approva gli St. (Vice-) Provinciali e i Decreti concernenti le C. e St. (0141); decide la dilazione del Capitolo Generale (0119); accetta la rinuncia del Superiore Generale e del Vicario (116, b; 123); elegge il nuovo Vicario Generale o il pro-Vicario (0123, a, b); elabora il Direttorio del Governo Generale (0125); approva la lista dei Consiglieri Generali supplenti (0126); indica i casi di maggior importanza per i quali devono essere presenti il Superiore Generale o il suo Vicario con almeno tre Consiglieri (0126, c); concede dispense a tutta la Congregazione (102, e); interpreta autenticamente gli St. e le prescrizioni dei Direttori, e le decisioni del Capitolo Generale, sospende i decreti e ne emana di nuovi (119, 1°, 2°, 3°); sceglie gli ufficiali maggiori della Curia e costituisce gli organismi necessari (120); sceglie un revisore dell'economia Generale (0133); erige le (Vice-) Province, le raggruppa e modifica, le sopprime, dispone dei beni delle soppresse (97; 121; 130; 089); fissa i contributi da versare al Governo Generale (091, b).

3 b. II C. (Vice-) Provinciale come Collegio.

- II C. straordinario può indire una sessione straordinaria del Capitolo (Vice-) Provinciale (0152, b, 2°) esamina gli St. (Vice-) Provinciali e ne esprime il giudizio al Governo Generale (0142); interpreta autenticamente, o sospende, quanto è stato deciso dallo stesso Capitolo ed emana nuovi decreti (0161); dà il consenso per la fondazione di una comunità di altra Provincia nel proprio territorio (0186); approva il Superiore vice Provinciale e conferma il suo Vicario (0153, a, b); accetta la loro rinuncia (0154); fissa le linee direttive degli Istituti di formazione (0168).

- Il C. ordinario nomina gli ufficiali della Provincia e crea gli organismi che crede utili, come i segretariati (129); stabilisce le norme che regolano il tirocinio sacerdotale dei nostri (081, a) può permettere che il Superiore accetti beni a condizioni onerose (0200).

3 c. II C. locale come Collegio. Gli St. (Vice-) Provinciali precisano quali argomenti devono trattarsi dal C. locale, quali dall'assemblea comunitaria, e quando l'uno e l'altra devono agire collegialmente (0182).

4. II C. come organismo consultivo.

- In generale. Con voto deliberativo per dare il precetto formale di obbedienza (73, 3°); per assumere funzioni di Superiori e ufficiali subalterni (0100).

- Il C. Generale. Con voto deliberativo per convocare il Capitolo Generale straordinario (0118, a); per dispensare dalle CC e dagli St. un'intera Provincia (102, d), per designare la casa di noviziato (062, a).

Con voto consultivo per concedere l'indulto di vivere fuori comunità (0211).

- II C. (Vice-) Provinciale. Consente la fondazione di una casa nel territorio di altra Provincia (0186); dà le norme relative agli studi permessi durante il noviziato (066). Si richiede il suo accordo perché il (Vice-) Provinciale rimuova il Superiore di una comunità (099); per convocare una sessione straordinaria del Capitolo (Vice-) Provinciale (052, b, 1); per alcuni problemi economici (0174; 0195); per ammettere al noviziato e alla professione (062, c); per determinare il tempo e la durata dei voti temporanei (074) e permettere il passaggio da una categoria all'altra. Nella Vice-Provincia, per concedere una dispensa (102, c).

 - Il C. locale. Con voto deliberativo, perché il Superiore possa accettare beni a condizioni onerose (0200).

Contributi

I c. da versare al Governo Generale sono fissati dal Consiglio Generale (0191, b, 1°). Tasse e c. possono essere imposti alle comunità dal Consiglio (Vice-) Provinciale (0196).

Convenzione

Nei luoghi di missione si faccia una convenzione con l'Ordinario del luogo sui diritti e doveri reciproci (011, d). Tra la Provincia, vice-Provincia. e Regione deve farsi una convenzione sui diritti e doveri reciproci (0175; 090). Negli obblighi reciproci per donazioni o altro, sarà stipulato un contratto a norma delle leggi civili (0200; 0201).

Conversione

Nell'attività missionaria della Cong. (3; 10; 11; 12; 014, b; 017). La c. del cuore deve caratterizzare tutta la vita dei congregati (41, 1°); ciò avverrà anche con l'esame di coscienza quotidiano e la confessione sacramentale (41, 2°). La continua conversione rende più disponibili al servizio degli altri (54).

Corresponsabilità

Tutti i congregati sono corresponsabili nel compiere la Missione apostolica della Congregazione (73, 1°, 35, 92), partecipano alla responsabilità comune con l'obbedienza attiva e cosciente (72, 048), hanno la responsabilità di collaborare con la Chiesa locale (04)- promuovono la responsabilità dei laici verso i fratelli (020); promuovono la maturità e responsabilità di tutti (36). Gli St. (Vice-) Provinciali danno le norme sui nuovi modi di vivere la povertà e assumere le proprie responsabilità in materia (046, 2°, d).

Tutti hanno la responsabilità nel compito della formazione, specialmente i Superiori (82). I candidati devono essere aiutati ad assumere le proprie responsabilità sulla propria scelta (81).

Nei Capitoli i congregati esercitano la loro responsabilità (98); e tutti devono prendere parte attiva e responsabile nel governo della Congregazione (92); i Consiglieri sono corresponsabili nel governo della Congregazione (112) e di tutta la (Vice-) Provincia (124). I Superiori locali si sentano corresponsabili del bene di tutta la Provincia (139).

Correzione fraterna

Si abbia a cuore la c. fraterna (032), che deve essere praticata soprattutto dai Superiori (094).

Costituzioni

Le C. approvate dalla S. Sede costituiscono il nostro diritto particolare (03). Il Capitolo Generale può cambiare le C. con la maggioranza dei due terzi dei voti, ma il cambiamento deve essere confermato dalla S. Sede (109, b, 3°). Sia il Capitolo Generale che i Superiori possono dispensare dalle C. in materia disciplinare (109, b, 1°, 20; 102). Tutti i congregati devono osservare le C. (74); e si esamineranno su di esse nella revisione di vita (038). I Decreti sulla povertà hanno valore di C. (68, 043).

Cristo

1. Nella missione della Congregazione il fine dell'Istituto è «seguitare l'esempio del nostro Salvatore Gesù C. in predicare ai poveri la divina parola» (1; 50; 74; 01). Tutti i Redentoristi sono collaboratori, soci e ministri di Gesù C. nella grande opera della Redenzione (2; 6).

Seguendo l'esempio di C. (20), anche nella sua vita nascosta (01), lo annunciano esplicitamente (8) e danno testimonianza di carità (9); annunciano con fiducia e costanza il mistero di C. (10) e il suo Regno (12).

2. Nella vita della comunità. I Redentoristi si adunano nel nome di C. (34); chiamati a continuare la sua presenza e la sua missione, ne fanno il centro della loro vita (23); scelgono ciò che è richiesto dal bene comune in unione di volontà con C. (38).

Docili all'azione dello Spirito Santo, non cessano mai di operare per conformarsi a C. e rivestirsi dell'uomo nuovo fatto a immagine di C. (25; 41).

Pregano senza stancarsi, secondo il monito di C. (26); e lo incontrano soprattutto nei principali sacramenti della salvezza (27), nella Parola di Dio (28), nella Liturgia e specialmente nell'Eucaristia, dove è presente tutto il mistero di C. (29); nel colloquio con C. dopo la comunione, e nel culto e nella visita al Santissimo Sacramento (028); nell'orazione mentale e nella recita del Rosario, nel quale contemplano i misteri di C. (31; 32; 81). Gli infermi, gli anziani, i tribolati, sappiano seguire l'invito di C. abbracciando con fede generosa la loro condizione (034).

I Redentoristi seguono con gioia il Salvatore Gesù (20), sulla stessa via battuta da C., la quale è la via della verginità, della povertà, dell'obbedienza (50); cercano di arrivare al dono totale di sé stessi per rispondere a C. (56) e partecipare alla sua missione unificando la loro vita nella carità pastorale (47; 52).

La castità significa e contiene il mistero di amore di C. con la Chiesa (57), per questo scelgono il celibato per dedicarsi a Dio e alla missione di C. (58). In quanto missionari abbracciano la povertà di C. (61); a imitazione di C. che tutto ci ha donato, mettono in comune i loro beni (044). Così saranno segni della vita fraterna dei discepoli di C. (62).

Seguendo l'esempio di C., i congregati consacrano a Dio la propria volontà (71). L'ubbidienza evangelica tende alla vera promozione della persona consacrata a C., e rende testimonianza davanti al mondo della libertà di figli di Dio e della loro unità in C. (75). Dovere dei Superiori è servire la comunità perché si formi e si sviluppi in C. (139).

3. Nella formazione. Lo Spirito di C. suscita missionari nella Chiesa: il suo appello viene trasmesso ordinariamente attraverso le relazioni e i contatti umani (80). I candidati devono scoprire gradualmente le esigenze della sequela di C. (78; 86, 2°; 053); desiderano l'unione fraterna per affrettare l'avvento del Regno di Dio nel quale C. vuol riunire tutti gli uomini (81); sono imitatori di C. come l'apostolo Paolo (81). Si insegni ai candidati a cercare ardentemente C. Redentore, e ad unirsi a Lui (056).

Decreti

I d. possono essere emanati dal Governo Generale e dal Capitolo Generale (109, b, 2°), dal Consiglio Generale (119, 3°), dal Capitolo (Vice-) Provinciale (0140, a, 137, b; 047), dal Consiglio (Vice-) Provinciale straordinario (0161; 0140, f), dal Governo (Vice-) Provinciale (0140, f). Il Governo Generale e quello (Vice-) Provinciale possono rimuovere i Superiori con d. (099). I d. del Capitolo Generale possono essere sospesi dal Consiglio Generale (119, 2°); quelli del Capitolo (Vice-) Provinciale dal Consiglio (Vice-) Provinciale straordinario (161). I d. e le decisioni del Capitolo (Vice-) Provinciale vanno in vigore appena promulgati o alla data indicata (0143).

Devono essere osservati da tutti (74).

Il d. di dimissione di un congregato deve essere confermato dalla S. Sede e comunicato all'interessato (146, 147).

I d. di Pio X e di Benedetto XV regolano il voto di povertà (043).

Dedicazione

Vedi Consacrazione.

Defunti

Carità e suffragi dei congregati verso i d. (036).

Delegare

Il (Vice-) Provinciale può delegare e subdelegare le facoltà che gli attribuisce il DS (98). Il Superiore Generale può visitare per mezzo di delegati le (Vice-) Province (114, c) e assistere al Capitolo (Vice-) Provinciale (0121).

Designare

Il termine indica una nomina sia per elezione sia per indicazione o proposta.

Per partecipare al Capitolo Generale, vedi 106.

Gli St. (Vice-) Provinciali determinano il modo di designare il Superiore (Vice-) Provinciale e il suo Vicario (0153), i Consiglieri ordinari e straordinari (0158, b), il Superiore locale e il suo Vicario (140; 0178), i membri delle istituzioni della (Vice-) Provincia (129). Per designare i responsabili degli Istituti di formazione si deve consultare il segretariato della formazione (0167) .

Diaconi - Diaconato

Anche i d. fanno parte della Congregazione (01).

Il Capitolo (Vice-) Provinciale stabilisce le condizioni per accedere al diaconato permanente (081, b).

Dialogo

Il d. per la conoscenza del mondo e per lo sviluppo dell'attività missionaria (19; 66). Il d. tra Superiori e confratelli (73; 0155). Il d. fraterno per la vita comunitaria (45, 2°).

Dimissione

I congregati possono essere dimessi a norma del diritto comune (146; 147); il decreto di d. deve essere comunicato al più presto all'interessato dandogli facoltà di ricorrere alla S. Sede (147). Chi si sottrae alla debita comunione con l'Istituto, se non ritorna, sarà dimesso a norma del diritto (0212).

Diritto

La Congregazione è retta dal diritto comune della Chiesa e da quello particolare (03).

Nelle ( vice ) Province di rito orientale la designazione dei Superiori va fatta in base al d. orientale (128; 138, b).

I Superiori devono tutelare i d. dei congregati (094). Gli ordinamenti pratici delle comunità devono tener conto dei d. della persona (44; 54).

I congregati hanno il d. e l'obbligo di consacrare alla preghiera almeno un'ora al giorno (30).

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